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Porridge: una colazione coi fiocchi!

Nonostante la mia professione, che potrebbe trarre in inganno, sono anche una buona forchetta, per cui nel tempo libero mi diletto a creare ricette sfiziose, sempre con uno sguardo rivolto verso un’alimentazione sana, mediterranea ed equilibrata.

PORRIDGE: una colazione coi fiocchi

Oggi vi parlerò di un famoso piatto tradizionale della cucina britannica che negli ultimi anni è entrato a far parte a spron battuto della nostra colazione, specie quella “instagrammabile”, sto parlando del Porridge!

Buona lettura!

Partiamo dalle basi. Il termine “Porridge”, di origine anglosassone, deriva dalla parola pottage che significa stufato o zuppa e indica sostanzialmente una pappa ottenuta da acqua o latte e un cereale. Basta che mescoliate un liquido con un cereale (non solo la famigerata avena ma anche riso, farro, grano saraceno, miglio e qualsiasi altro cereale vi piaccia), che lo cuociate fino a consistenza cremosa, che otterrete il famoso porridge.

Come si prepara il porridge d’avena?

Si prendono, in rapporto 1:3, dei fiocchi di avena e un liquido a scelta (acqua o latte) e si portano a cottura fino ad ottenere un impasto cremoso. A questo si possono aggiungere semi oleosi, frutta secca, frutta fresca, yogurt, spezie o cioccolato. E da qui l’infinità di ricette esistenti per creare un vero e proprio dolcetto con i fiocchi, super nutriente, capace di regalarvi una deliziosa “coccola” mattutina.

L’avena in fiocchi è un cereale ad elevato valore nutrizionale, ricco di fibra e micronutrienti preziosi, anche grazie al fatto che per ottenere i fiocchi è necessario un trattamento termico a vapore con successiva pressatura e lieve tostatura, in grado di mantenere pressoché inalterate le proprietà del cereale. Tuttavia è bene sapere che la cottura è indispensabile per la digeribilità dell’alimento, difatti se voi consumaste i fiocchi d’avena versandoli direttamente nel latte o nello yogurt, probabilmente finirebbero in men che non si dica in fondo alla dispensa o nel cestino della spazzatura, per via della sensazione spiacevole di gonfiore a livello intestinale che avvertireste. Per questo fin dai tempi più antichi il porridge era un prodotto cotto! Più comunemente associato al gusto dolce, in origine era usato anche in preparazioni salate. Nelle isole britanniche difatti, fino all’arrivo del pane, il porridge era il modo più comune per cucinare e consumare i cereali. Era un piatto della tradizione povera e contadina: addensato con l’orzo ed accompagnato da carne (quando c’era), ortaggi ed erbe aromatiche.

L’avena vanta benefici effetti ipocolesterolemizzanti e contiene pochissimi zuccheri per cui è perfetta per i diabetici. Migliora inoltre la funzionalità intestinale contrastando la stipsi ed, essendo un cereale privo di glutine, è adatto agli intolleranti. Una colazione a base di porridge d’avena risulta essere davvero molto saziante ed energizzante, questo spiega perché viene consigliata a colazione, nelle diete ipocaloriche e anche nel mondo sportivo!

Un altro modo per poter consumare l’avena rendendola digeribile, ma senza cuocerla è facendo l’overnight oats, ovvero il porridge di avena senza cottura che si prepara la sera prima. Perfetto per tutti quelli che si alzano all’ultimo minuto, difatti in questo modo la colazione la prepari alla sera e la trovi già bella e pronta al mattino!

Facilissima: una parte di avena, tre parti di acqua o latte o bevanda vegetale o yogurt classico (quello del tipo greco non apporterebbe liquido a sufficienza), in ammollo tutta la notte e posta in frigorifero. Come per il porridge tradizionale è possibile aggiungere frutta, semi ed aromi a piacere.

Cosa serve dunque per una porzione?

  • Una parte di fiocchi d’avena (o di grano saraceno o di quinoa, se intolleranti al glutine)

  • Tre parti di base liquida: latte vegetale, latte vaccino oppure yogurt naturale e di qualità

  • Topping lipidico: semi di lino o di chia oppure cocco in scaglie oppure burro di frutta secca

  • Spezie a piacere (cannella, cacao, vaniglia in polvere, cardamomo, coriandolo)

  • Frutta fresca: frutti di bosco, purea di frutta, frutta fresca a pezzi a piacere.

Insomma, una colazione davvero molto versatile che vi farà iniziare la giornata con il buonumore, per cui…sbizzarritevi a cercare la vostra variante preferita!

Svolgo la professione di Dietista dal 2013 come libero professionista a Savona e Milano e presso l’Istituto Clinico Humanitas all’interno dell’U.O di Chirurgia bariatrica. Sono specializzata nel trattamento dei Disturbi dell’alimentazione e Obesità, in età adulta e adolescenziale, avendo conseguito il “First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity” ed essendomi formata sul campo presso il Centro Regionale Disturbi dell’Alimentazione e Adolescenza (CDAA) dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove ho lavorato per diversi anni. Al momento, a livello formativo, sto frequentando la Scuola di Nutrizione e Integrazione Sportiva “Sanis” Sez. Lombardia, che mi permette di approfondire le mie conoscenze in ambito di nutrizione sportiva acquisite negli anni, anche grazie alla mia lunga carriera agonistica. Nonostante la mia professione, che potrebbe trarre in inganno, sono anche una buona forchetta, per cui nel tempo libero mi diletto a creare ricette sfiziose, sempre con uno sguardo rivolto verso un’alimentazione sana, mediterranea ed equilibrata. Se vi va, andate a curiosare nei miei canali social e potrete trarre qualche spunto utile che mi auguro possa incuriosirvi e rendere la vostra dieta più consapevole.

 

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Dott.ssa Martina Gozza

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